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La
pasta fa bene Gli
italiani vantano il primato di essere imbattibili a tavola, con un
consumo annuale di pasta pari a 28 chili pro capite. Una cifra in linea
con gli 80 grammi giornalieri previsti dalle tabelle nutrizionali che
fanno cap alla dieta mediterranea. La
pasta si trova, però, a dover fare i conti con una crisi internazionale
in cui i prezzi degli alimenti salgono alle stelle e in cui l'offerta
del grano scarseggia. cosa succederebbe se scomparisse il primo piatto
dalla nostra alimentazione? I dietologi difendono all'unanimità il
piatto nazionale per eccellenza: un alimento sano e anche vero e proprio
serbatoio di buon umore. Defendente Febbrari, esperto in malattie del
metabolismo e nutrizione chimica, non ha dubbi: "La pasta contiene
il cosidetto ormone della felicità ed è per questo che mangiandola si
ha una sensazione di benessere e piacere". Dello stesso parere, la
dietologa Maria Gabriella Canfora che sottolinea come sia stato
evidenziato scientificamente che un 'alimentazione priva di carboidrati
provochi, dopo qualche mese, depressione, irritabilità ed insonnia.
"Eliminare i carboidrati dalla tavola per mangiare più proteine, a
lungo andare provoca problemi diabetici, renali e cardiopatici -
aggiunge Giorgio Calabrese, docente di Alimentazione e nutrizione umana
all'Università Cattolica Sacro Cuore di Piacenza -, mentre mangiare un
buon piatto di pasta conferisce il giusto apporto di carboidrati e una
lenta secrezione di insulina, permettendoci di difenderci
dall'obesita"
(fonte: Pasta e
Pastai, Ed. Avenue media, feb 2009) |